Venerdi 17 settembre 2021
Una città che fa memoria per un “paese” che non c’è più. Trecento persone nella notte di metà settembre, fra le tombe del cimitero monumentale di Trento. Chiamate a testimoniare che la pandemia che si è portata via 1.345 uomini e donne, un intero “paese” di questa terra fra i monti, non è riuscita a seppellire il cordoglio. A rivestire dal basso di affetto e rimpianto le aride cifre degli scomparsi e dei dispersi sciorinate per mesi dall’alto, come estrazioni del lotto, dentro le dirette televisive delle conferenze stampa.
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